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Prezzo del gasolio: le ragioni per sperare in un calo nei prossimi mesi

Il prezzo del gasolio domestico in Francia dipende da una serie di fattori che vanno dal prezzo del petrolio greggio fino ai margini di raffinazione e…

Technicien inspectant une chaudière à fioul dans une chaufferie domestique, avec manomètre numérique visible

Il prezzo del gasolio domestico in Francia dipende da una catena di fattori che va dal prezzo del petrolio greggio fino ai margini di raffinazione e alla fiscalità locale. Comprendere questa catena permette di sapere se i mesi a venire offrono una finestra per ordinare a minor costo, o se il mercato rimane troppo teso per anticipare un calo duraturo.

Mercato del petrolio greggio e domanda mondiale: il primo anello del prezzo del gasolio

Il gasolio domestico è un distillato medio del petrolio greggio, simile al gasolio per il suo processo di raffinazione. Il suo prezzo segue quindi prima l’evoluzione del prezzo del barile, prima di integrare i costi di trasformazione, trasporto e le tasse.

Nel suo Oil Market Report di ottobre 2026, l’Agenzia internazionale dell’energia (AIE) prevede una contrazione della domanda mondiale di petrolio nel quarto trimestre. Il rallentamento economico e i prezzi elevati frenano il consumo industriale e stradale in diverse grandi aree importatrici.

Questa contrazione spinge meccanicamente il greggio verso il basso. Per le famiglie che si chiedono se il prezzo del gasolio scenderà, questo è il primo segnale da monitorare: un barile in calo si riflette, con alcune settimane di ritardo, sul prezzo alla pompa e sul prezzo al litro consegnato a domicilio.

L’AIE sfuma questo segnale stimando che il mercato petrolifero rimarrà in deficit fino alla fine dell’anno. La produzione OPEC+ non aumenta abbastanza rapidamente per compensare il calo della domanda con un eccesso di offerta. Il greggio può quindi diminuire senza però crollare.

Camion di consegna di gasolio domestico in un quartiere residenziale francese, dipendente che collega il tubo di riempimento

Scorte di gasolio e margini di raffinazione: il collo di bottiglia che frena il calo

Un barile di greggio meno costoso non garantisce un gasolio meno costoso. Tra i due, c’è la raffinazione, ed è qui che il meccanismo si inceppa.

L’AIE segnala che le esportazioni mondiali di diesel sono diminuite a settembre rispetto all’anno precedente. Le scorte mondiali di distillati medi (gasolio, gasolio domestico, cherosene) erano basse prima dell’ingresso nell’inverno, periodo in cui aumenta la domanda di riscaldamento.

Secondo l’agenzia, la ricostituzione di queste scorte potrebbe iniziare solo nel secondo semestre del 2027. Questa tensione sull’offerta di prodotti raffinati mantiene elevati i margini di raffinazione, il che limita la trasmissione del calo del greggio al consumatore finale.

Concretamente, due variabili agiscono in direzioni opposte:

  • Il prezzo del petrolio greggio diminuisce a causa del rallentamento economico, il che tira il prezzo del gasolio verso il basso.
  • I margini di raffinazione rimangono elevati perché le scorte di distillati sono insufficienti, il che compensa in parte il rilassamento del greggio.
  • La fiscalità francese (TICPE e IVA) rappresenta una parte fissa del prezzo finale e non diminuisce quando il greggio scende.

Il calo osservato dopo il picco di settembre è reale. I rilevamenti della DGEC indicano che il gasolio è passato da circa 1,94 euro al litro a metà settembre a livelli inferiori all’inizio di ottobre. La tendenza esiste, ma rimane moderata.

Annuncio governativo sulle scorte strategiche: gasolio o gasolio?

All’inizio di ottobre, un annuncio governativo ha lasciato sperare in una riduzione di quasi 200 euro su un ordine tipo. Diversi media l’hanno riportato. Il dettaglio del comunicato merita una lettura attenta.

Il testo ufficiale riguarda la messa sul mercato di scorte strategiche di gasolio, non di gasolio domestico. Selectra ha sottolineato questa distinzione: gasolio e gasolio domestico sono prodotti simili per composizione, ma i loro circuiti di distribuzione e i loro livelli di tassazione differiscono.

Un aumento dell’offerta di gasolio può indirettamente allentare il mercato dei distillati medi e far scendere il prezzo del gasolio. Il legame esiste, ma non è né automatico né immediato. La promessa di una riduzione di 200 euro si basa su un effetto indiretto, non su una misura che colpisce direttamente il gasolio domestico.

Per una famiglia che ordina circa 1.000 litri, la differenza tra il prezzo di settembre e quello di ottobre rappresenta già alcune decine di euro. Aspettare novembre per beneficiare di un eventuale effetto aggiuntivo delle scorte strategiche rimane una scommessa: se l’inverno si installa presto, la domanda può ripartire al rialzo e annullare il guadagno sperato.

Donna che consulta tabelle comparative del prezzo del gasolio domestico su un tavolo di legno in una cucina di una casa di campagna

Gasolio domestico in Francia: quali scelte a medio termine

Al di là della congiuntura, il mercato del gasolio subisce una pressione strutturale. L’installazione di nuove caldaie a gasolio è progressivamente limitata, con una scadenza normativa intorno a marzo 2027 per le deroghe legate al bio-gasolio. Questa costrizione riduce il parco di caldaie a gasolio e, a lungo termine, la domanda interna.

Per le famiglie ancora equipaggiate, si presentano due opzioni:

  • Ordinare prima del picco invernale se il prezzo è già diminuito rispetto a settembre, accettando che il calo ulteriore rimanga incerto.
  • Valutare un sostituto della caldaia a gasolio con una pompa di calore o un altro sistema, mobilitando i sussidi esistenti (in particolare MaPrimeRénov’) per ammortizzare l’investimento.
  • Frazzionare l’ordine in due consegne per livellare il rischio di variazione, quando il fornitore lo consente senza costi di consegna proibitivi.

La scelta dipende dal volume da ordinare, dallo stato del serbatoio e dal calendario invernale. Nessun analista prevede un ritorno ai prezzi bassi del 2021 per il gasolio domestico in Francia, anche in uno scenario di rilassamento prolungato del greggio.

Le ragioni per sperare in un calo esistono: domanda mondiale in calo, greggio sotto pressione, effetto possibile delle scorte strategiche di gasolio sul mercato dei distillati. Anche i freni: scorte di raffinazione basse, fiscalità incomprimibile, inverno in arrivo. Il prossimo rilevamento settimanale della DGEC fornirà un’indicazione più chiara sulla direzione che sta prendendo il mercato all’inizio di questa stagione di riscaldamento.

Prezzo del gasolio: le ragioni per sperare in un calo nei prossimi mesi